Siena e i suoi artisti

Se sei un appassionato di cultura medievale allora non puoi non visitare Siena, città d’arte che si racconta soprattutto attraverso i suoi artisti.

Per intraprendere questo percorso storico la prima tappa che non può mancare è Palazzo Pubblico.  La sua costruzione risale al 1297, quando furono edificati il corpo centrale e l’ala destra, terminati nel 1311, mentre il lato sinistro fu aggiunto a partire dal 1325. Nello stesso anno ebbe inizio anche l’edificazione della Torre del Mangia, terminata intorno al 1349. Il palazzo ospita al suo interno il Museo Civico, un vero e proprio scrigno d’arte, all’interno del quale sono conservati alcuni dei capolavori più celebri dell’arte medievale italiana, come il Buono e il Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti e la Maestà di Simone Martini.

I due affreschi occupano tutta la parete nord della Sala del Mappamondo, detta anche Sala del Consiglio: con i suoi alti soffitti e pareti affrescate verrete travolti da un’atmosfera unica. La sala risale all’epoca della costruzione del primo nucleo del palazzo (1297-1310), al tempo del Governo dei Nove (1287-1355) e fu fatta affrescare, sempre su commissione dello stesso Governo tra il 1314 e il 1330, almeno per quanto riguarda gli affreschi principali delle due pareti piccole. In questa sala si riuniva il Consiglio della Repubblica di Siena, da cui il nome. L’altro nome invece, deriva dal grande mappamondo girevole che si trovava in posizione di rilievo nella sala, recante con una tela dipinta da Ambrogio Lorenzetti e raffigurante la mappa del mondo fino ad allora conosciuto, con particolare riferimento ai possedimenti della Repubblica di Siena. 

Tra le tecniche di pittura del XIV secolo ne risalta una particolare: la tempera a tuorlo d’uovo. Il tuorlo viene diluito e mescolato con pigmenti, cioè terre e polveri di carattere naturale e originale utilizzate per creare le diverse sfumature tra cui rientrano anche materiali pregiati e preziosi come il blu lapislazzuli, l’oro zecchino in conchiglia o il rosso cocciniglia. La creazione di colore, nel Medioevo, prefigurava dunque un incontro tra l’arte e la naturalistica.

Una tra le arti più antiche che ancora oggi viene eseguita da maestri artigiani senesi è la decorazione dei manoscritti o miniatura. La parola deriva dal latino miniare, che vuol dire “scrivere in rosso le lettere iniziali di una pagina”. Non a caso i Romani chiamavano minium il pigmento rosso-arancio usato per delineare queste iniziali. L’arte della miniatura nasce in epoca antica, ma è soprattutto nel Medioevo che conosce un enorme successo, legato ai processi di trascrizione e di produzione di testi nei grandi monasteri. Nel Cinquecento, però, con l’invenzione della stampa la miniatura subirà un inevitabile declino.

Per gli appassionati dell’artigianato e non solo, è in arrivo un tour di tre giorni: Artisti medievali a Siena

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